Sanità e territorio

DECRETO liquidità

Scritto da Ufficio Stampa

Le principali misure per i medici di famiglia

Nel corso dell’esame del provvedimento“Decreto liquidità” si è acceso il faro anche sui medici di famiglia, nei confronti dei quali cambieranno alcune cose. In questo articolo vediamo in pochi punti le maggiori novità per questa specifica categoria professionale.

Dal riconoscimento della quota capitaria ed oraria ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta finoall’adeguamento immediatodel trattamento economico, riconosciuto anche agli specialisti ambulatoriali. Si delinea poi la possibilità di destinare il 20% dei fondi riconosciuti in manovra, per l’acquisto di apparecchiature per i medici di medicina generale di strumenti utilial video consulto con i pazienti. Vediamo meglio le principali misure, come specificato dal decreto:

  • Viene riconosciuto in via immediata – con i relativi arretrati – ai medici di medicina generale, ed ai pediatri di libera scelta, l’adeguamento della quota capitaria e oraria ai contenuti economici contemplati dall’Atto di indirizzo per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata, approvato dal Comitato di Settore Regioni-Sanità in data 9 luglio 2019 ed integrato in data 29 agosto 2019. Il trattamento economico viene erogato anche per garantire la reperibilità a distanza dei medici per tutta la giornata, anche con l’ausilio del personale di studio, in modo da contenere il contatto diretto e conseguentemente limitare i rischi di contagio dei medici e del personale stesso.
  • I medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera scelta si dovranno dotare, con oneri a proprio carico, di sistemi di piattaforme digitali che consentano il contatto ordinario e prevalente con i pazienti fragili e cronici gravi e dovranno altresì collaborare a distanza, in via straordinaria ove fosse richiesto dalle Regioni, per la sorveglianza clinica dei pazienti in quarantena o isolamento o in fase di guarigione dimessi precocemente dagli ospedali.
  • Le Regioni, dal canto loro, potranno impegnare il 20% dei fondi ripartiti dalla manovra 2020 per finanziare l’acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di medicina generale, per acquistare pulsiossimetri che permettano la valutazione a distanza della saturazione di ossigeno e della frequenza cardiaca durante il video consulto con il paziente.
  • Viene infine riconosciuto agli specialisti ambulatoriali l’adeguamento immediato del trattamento economico ai contenuti economici previsti dall’Atto di indirizzo per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata, approvato dal Comitato di Settore Regioni-Sanità in data 9 luglio 2019 su proposta della Conferenza delle Regioni e parere positivo del Governo, riferiti al totale incrementale previsto per il 2018.

 (Decreto liquidità, 8/04/2020, Art. 38 con disposizioni urgenti in materia contrattuale per la medicina convenzionata)