Medico-paziente

COME CAMBIA il rapporto nell’era della digital health.
Siamo tutti “Onlife”

Quanto della vostra vita quotidiana non è connesso? Cellulare, auto, PC e le luci di casa le gestisce Alexa… Quante foto vengono scattate e poi immediatamente “condivise” sui Social? Una cena non è stellata se non c’è la foto giusta… E in questo contesto “sporcato” dal Covid cosa cambia per la Sanità?

IL LATO POSITIVO DEL PROGRESSO

Nell’ambito medico da qualche anno si parla di digital health. Digital health significa letteralmente salute digitale, e identifica l’introduzione di tecnologie digitali nella prassi clinica – per i medici – e nell’approccio alle terapie – per i pazienti. Sono molti gli strumenti che permettono una migliore gestione del paziente, dalla prevenzione di specifiche patologie fino alla consegna in tempo reale di referti. I punti di connessione nei vari passaggi, attraverso le interazioni e le comunicazioni tra medico e paziente, generano una mole straordinariamente corposa di informazioni (i big data). Telemedicina, fascicolo sanitario elettronico, ricetta elettronica, certificato telematico di malattia: sono solo alcuni dei più noti strumenti di digital health che, grazie ai processi di automazione e archiviazione dei dati, consentono agli specialisti della salute di offrire ai propri pazienti un trattamento sempre più personalizzato. Inoltre la nota pandemia causata dal Sars Cov 2 ha reso lo strumento digitale una vera via d’uscita per l’erogazione di diagnosi sicure.

In questo nuovo scenario, la medicina diventa quindi “personalizzata” perché pone al centro la persona prima del paziente e tiene conto non solo dei suoi disturbi, ma anche delle sue abitudini riferite al contesto sociale di appartenenza (alimentazione, stato cognitivo, percezione del benessere etc.). L’innovazione ha modificato totalmente le nostre vite e la modalità con cui affrontiamo ogni tipo di situazione, compreso il rapporto tra medico e paziente. Nell’era dell’informazione h24, tutti noi siamo alla costante ricerca di contenuti per far fronte ai nostri disturbi di salute: informazioni su sintomi, patologie e specialisti del settore.

Il confine quindi tra il mondo “analogico” e quello digitale è sempre più sbiadito, e sembra quasi scomparso perché oggi sei sempre connesso. Non siamo più solo offline o online, ma sempre ONLIFE.

“DOTTOR INTERNET”: UNA NUOVA DIAGNOSTICA

Come in tutte le evoluzioni, purtroppo nascono degli aspetti non previsti e pericolosi, che possono minare la portata rivoluzionaria delle innovazioni e distruggere equilibri sociali importanti. Internet propone una soluzione a portata di mano per qualsiasi tipo di problema. Lo stesso accade per sintomi o patologie: chiedi a “Lui” e fai la tua prima diagnosi. Accade sempre più spesso che ci si fidi della rete; si cerca vorticosamente il blog più popolato e la risposta più affine ad alimentare il nostro stato d’ansia. D’altronde un rush cutaneo può nascondere un male incurabile.

E quindi “Dottor Internet” ti porta ai risultati più cliccati e due ore di spasmodica ricerca di fantasiosi sintomi sono meglio di una piccola attesa dal proprio medico di famiglia. Cercare un rimedio autonomamente o un farmaco adatto alla circostanza è la prima azione che ormai una persona compie non appena accusa un fastidio anche banale. Fidarsi di una community web è ormai la moda del momento e ogni sera le famiglie italiane aspettano il nuovo report sui contagi da Covid per discutere di teorie spesso avulse da un contesto certificato o realistico, annientando la percezione degli sforzi che la Sanità Italiana ha profuso e continua a profondere per permettere agli italiani di uscire di casa.

Le tecnologie digitali devono quindi servire ai medici per contribuire a migliorare la salute e la qualità della vita delle persone e soprattutto, chiudere le porte alla disinformazione. Il web accessibile permette a tutti i veri medici di essere in comunicazione costante con il paziente, per continuare ad affermare la propria autorevolezza sulle informazioni provenienti da fuorvianti e repentine ricerche sul web che inducono a pericolose cure fai-da-te. Allo stesso tempo, pur consapevoli dei vantaggi che la trasformazione digitale apporta alla propria professione, i medici hanno bisogno di orientarsi in questo nuovo scenario per poter cogliere al meglio le potenzialità che nascono nell’era della salute digitale, ma è ora di cogliere la sfida!

I VANTAGGI DELLA DIGITAL HEALTH

PER I MEDICI

  • Migliore gestione dei pazienti e dei loro dati
  • Migliore rapporto medico-paziente: più costante, più empatico e ottimizzato
  • Miglior controllo della salute del paziente: la prevenzione è la migliore cura
  • Opportunità di grande crescita per la professione
  • Una migliore gestione della pianificazione lavorativa

PER I PAZIENTI

  • Maggiore assistenza: si moltiplicano i canali di comunicazione
  • Maggiore empatia: contatto diretto e sempre più frequente con il proprio medico
  • Prevenzione: facilitare la programmazione di cure preventive
  • Maggiore soddisfazione e quindi maggiore fiducia
  • Meno ricoveri ospedalieri
  • Tracciabilità e diagnosi in sicurezza